venerdì, ottobre 21, 2005

Recycle / Bycicle

Letteralmente.com, nella persona di Rosanna Deleo, ha chiesto di fare un'intervista a noi della Eloy Edictions. Dico "noi" anche se, dopo la dipartita di Thomas per l'Italia per "questioni di cuore", la nostra casa editrice è virtualmente ridotta a un solo responsabile: Walter Diociaiuti. Io ormai mi occupo quasi esclusivamente del web design.

E' logico che i nostri colleghi italiani siano curiosi di sapere com'è la situazione dell'editoria tedesca. Forse saranno delusi nell'apprendere che i problemi sono molto simili, se non gli stessi, di quelli che deve affrontare un editore del Belpaese.

Sebbene fondata appena un anno fa, la Eloy Edictions (www.eloyed.com) ha già raggiunto in Germania + paesi limitrofi uno status di popolarità davvero sorprendente. Walter Diociaiuti ne è il pilastro portante: lui è uno scrittore di "horror" (in Italia abbastanza noto tra gli appassionati del genere) trasferitosi in queste lande per 8rieccoci!) "ragioni di cuore". Walter ha imparato il tedesco sorprendentemente in fretta (chiunque sa quanto è ostica questa lingua!) e, dopo un po' che soggiornava qui, ha convocato me e un altro scrittore, tale Thomas Gleich, proponendoci il suo piano. Detto, fatto: racimolati i soldini necessari, siamo passati per l'Ufficio del Commercio di Augusta (ovvero Augsburg: la città nativa di Bertolt Brecht) e abbiamo registrato la nuova società.
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti! In seguito ad alcune - a quanto pare inevitabili - scocciature con gli organi del burokretinismus (che anche gli amici italiani tanto bene conoscono), abbiamo dovuto fare un "tuning" delle nostre vedute sul mondo letterario: ora finalmente sappiamo che non basta la pura passione, ma che bisogna pure arrabattarsi con diverse difficoltà di ordine... ehm... tecnico.

La particolarità maggiore della Eloy, rispetto alla marea di altre piccole case editrici attive sul mercato tedesco, è quella di intrattenere stretti rapporti con scrittori di lingua anglosassone, tutti sempre ben disposti a pubblicare per noi, evidentemente allettati dalla possibilità di estendere la loro fama anche in Europa.
Diociaiuti è il nostro "public relations man": nessuno meglio di lui conosce la scena della letteratura fantastica britannica e statunitense (soprattutto nel campo dell'horror). Io sarei l'esperto di fantascienza, anche se, a causa di attività extraeditoriali, ho ben poco tempo a disposizione, e mi limito perciò principalmente ad occuparmi dell'homepage. "Professor" Thomas Gleich, invece, era l'esperto di giallistica e responsabile del settore redazionale (correttorato incluso); nel frattempo ha abbandonato la Eloy, emigrando in... Italia, al seguito di una studentessa di lingue di Cuneo. Ora per il lettorato ci affidiamo a collaboratori/collaboratrici esterne, cosa che del resto è sempre avvenuta per il servizio di traduzioni e per grafica & layout.

La Eloy funziona secondo il principio: ogni libro deve finanziare quello successivo. Finora le cose sono andate benino, anche perché il nostro programma editoriale è di tutto rispetto, ovvero comprende molte firme autorevoli dell'horror, della fantasy e della science fiction. I grattacapi maggiori li abbiamo con la distribuzione: non bastano la homepage e una manciata di librerie sparse per tutto il territorio, bisognerebbe riuscire a distribuire in modo capillare, continuo, e soprattutto senza dover cedere il 60% del ricavato su ogni copia venduta (già: è questo che i distributori tedeschi pretendono).

Il passaggio da piccola casa editrice a casa editrice piccolo-media, dunque, si prospetta molto difficile. Per fare le cose veramente bene, ci vorrebbe un capitale minimo di 50-60 mila euro... Per fortuna, c'è l'entusiasmo a sorreggerci!

Abbiamo inserito nel programma anche il primo nome italiano: Danilo Arona, del quale stiamo traducendo un eccellente romanzo. Per il futuro prossimo venturo, contiamo su qualche partnership con case editrici italiane; finora abbiamo trovato molta disponibilità ma scarso impegno...






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